Quello che non sopporto, però, sui social
network come nella vita reale, è quella che chiamo “categorizzazione facile”:
quella tendenza ad assegnare etichette basate su una singola frase o un
pensiero, spesso decontestualizzato. Vi faccio qualche esempio: quando scrivi
una frase a favore dell’incarcerazione di Berlusconi sei automaticamente un
comunista (quando magari hai sempre votato estrema destra); se sei a favore della
meritocrazia (e quindi contrario all’egualitarizzazione voluta da un certo
pensiero sinistroide) vieni etichettato come di destra; se frequenti la Bocconi
sei automaticamente un riccone che si sveglia ogni mattina pensando a come
calpestare la plebe; se sei un Clino non puoi che essere un omofobo bigotto
pronto a vendere l’anima al diavolo per la scalata al potere; se non credi
nell’austerità espansiva allora devi essere un Keynesiano convinto…. Va be’,
avete afferrato il concetto, ma sappiate che ne avrei di altri esempi da
scrivere.
Perché non sopporto la categorizzazione
facile? Perché è la figlia diretta del pensiero unico. Perché chi la applica
assume implicitamente che una persona non possa pensare con la propria testa,
ma debba per forza fare riferimento ad un pensiero pre-esistente. Queste
persone non ammettono l’esistenza di idee personali: vi hanno rinunciato per
abbracciare in toto un’ideologia. Per questi personaggi, se sei di sinistra non
puoi avercela coi sindacati, se sei di destra non può piacerti Obama, se non
vuoi il ritorno della lira sei sicuramente un arci-nemico del duo
Bagnai-Borghi, se lavori nella finanza sei per certo uno speculatore brutto e
cattivo. Ecco perché non sopporto queste categorizzazioni: chi le pronuncia
segue fedelmente un’ideologia e chiunque osi dire qualcosa di diverso dal
pensiero unico di cui fa parte non può che rappresentare l’odioso ideologia
opposta.
Personalmente, cerco di tenermi alla larga da
chi non ammette una visione diversa dalla propria. Specialmente se la visione
non è nemmeno la sua. Ho come l’impressione che avremmo avuto molti meno “–ismi”
(fascismo, nazismo, comunismo, ecc) se solo la gente fosse capace di pensare
con la propria testa, di crearsi delle idee proprie e di abbandonare quelle
odiose ideologie.
Che dire, difficile non convenire. Riga per riga
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